Per la valorizzazione di storia, arte, cultura e ambiente di Cherasco

Il Secolo d’oro in digitale

digitalizzazione
Un progetto realizzato grazie all'8 per mille della Tavola Valdese. Si è concluso di recente il progetto “Il secolo d’oro in digitale” realizzato dall’associazione Cherasco cultura, realtà che gestisce il ricco patrimonio archivistico, museale e librario antico della Città di Cherasco.

Questo progetto, cofinanziato dall’8 per mille della Chiesa valdese, ha comportato la riproduzione in file immagine di decine di migliaia di pagine degli ordinati (le antiche delibere del Comune) redatti nel XVII secolo. Il Seicento è stato per Cherasco un periodo fondamentale della sua storia: nel 1631 palazzo Salmatoris ospitò i rappresentanti delle potenze europee che firmarono la pace a conclusione della seconda Guerra del Monferrato. In quei mesi la corte sabauda soggiornò a Cherasco rimasta immune dalla peste, che flagellava l’Italia e l’Europa (nella vicina Bra morirono un terzo degli abitanti). Dopo questi eventi Cherasco ebbe uno sviluppo edilizio caratterizzato da numerosi palazzi nobiliari e chiese caratterizzati dallo stile barocco. Sempre in quegli anni il borgo ottenne il titolo di città.

Per favorire la fruibilità della documentazione da parte degli studiosi e garantire un futuro alle informazioni in essa contenute (si tratta di atti esistenti in copia unica), con uno scanner senza contatto si è provveduto alla riproduzione digitale delle pagine, elaborando anche a un’indicizzazione degli argomenti trattati nei singoli ordinati.

La realizzazione del progetto di indicizzazione e digitalizzazione “Il secolo d’oro in digitale” ha costituito una bella esperienza di collaborazione tra persone di età diverse e di integrazione di competenze differenti. L’attività ha infatti coinvolto collaboratori di età compresa tra gli ottanta e i venticinque anni, con uno scambio di informazioni e conoscenze che ha apportato un reciproco arricchimento.

L’attività sta ora proseguendo con il progetto “Il secolo delle innovazioni”, ovvero la digitalizzazione degli ordinati del Settecento, altro secolo fondamentale per la storia cheraschese. 

a.c.c.

Leggi altre storie

Storie

Quando Cherasco diventò sabauda?

Anche nel 2026, domenica 5 e lunedì 6 luglio in Piazza Giovanni Paolo II, si svolgerà la Festa della Sibla, che proprio quest’anno compie un secolo di vita. La manifestazione ha vissuto varie fasi e per lunghi periodi non si è svolta, ma la prima edizione fu organizzata nell’ultima domenica di luglio del 1926.

Leggi tutto
Persone e personaggi

Un musicista da riscoprire: Giovanni Ferrua – Cherasco Cultura

Anche nel 2026, domenica 5 e lunedì 6 luglio in Piazza Giovanni Paolo II, si svolgerà la Festa della Sibla, che proprio quest’anno compie un secolo di vita. La manifestazione ha vissuto varie fasi e per lunghi periodi non si è svolta, ma la prima edizione fu organizzata nell’ultima domenica di luglio del 1926.

Leggi tutto
Storie

Il gonfalone del Piemonte: mix di monarchia e rivoluzione

Anche nel 2026, domenica 5 e lunedì 6 luglio in Piazza Giovanni Paolo II, si svolgerà la Festa della Sibla, che proprio quest’anno compie un secolo di vita. La manifestazione ha vissuto varie fasi e per lunghi periodi non si è svolta, ma la prima edizione fu organizzata nell’ultima domenica di luglio del 1926.

Leggi tutto
Luoghi ed edifici

Il castello nato “contro” i cheraschesi

Il caldo soffocante delle ultime settimane suscita il desiderio di vacanze in località di villeggiatura dove trovare un po’ di fresco.
In passato, quando non esistevano ancora i moderni mezzi di trasporto che consentono grandi spostamenti in poche ore, i cheraschesi più ricchi erano soliti trascorrere i mesi estivi nelle cosiddette “ville di delizie” sulla collina dell’Oltre Tanaro.

Leggi tutto
Luoghi ed edifici

Il comandante non vuole vivere nel castello

Il caldo soffocante delle ultime settimane suscita il desiderio di vacanze in località di villeggiatura dove trovare un po’ di fresco.
In passato, quando non esistevano ancora i moderni mezzi di trasporto che consentono grandi spostamenti in poche ore, i cheraschesi più ricchi erano soliti trascorrere i mesi estivi nelle cosiddette “ville di delizie” sulla collina dell’Oltre Tanaro.

Leggi tutto