Per la valorizzazione di storia, arte, cultura e ambiente di Cherasco

Mostra Cherasco Solidarietà

Cherasco Solidarietà

CHERASCO / Palazzo Salmatoris

25 marzo – 4 giugno 2023

Da mercoledì a venerdì
15.00 – 19.00

Sabato, domenica e festivi
9.30 – 12.30 e 15.00 – 19.00

Ingresso gratuito

Per informazioni e prenotazioni gruppi
Tel. 3534413039

cherasco.cultura@comune.cherasco.cn.it
Persone, luoghi d’arte e di fede, dipinti e carte d’archivio raccontano storie di solidarietà e di umanità della città di Cherasco dal Seicento ad oggi

Una comunità curante, dalle Confraternite ad oggi.

La mostra “Cherasco Solidarietà. Una comunità curante dalle Confraternite ad oggi” traccia il fil rouge che nel corso dei secoli ha caratterizzato le forme, le modalità della cura e dell’assistenza nella comunità di Cherasco fino alle esperienze contemporanee con cui si declina il concetto di welfare society.

Storytelling, supporti narrativi e fotografici consentono di vivere un viaggio nella storia e nell’arte della città, scoprendo chiavi di lettura e materiali inediti.

Le cinque sezioni espositive approfondiscono il tema della “comunità curante” e delle sue tante modalità di

espressione, rintracciando l’evoluzione ed i cambiamenti del modello di solidarietà nella storia, e innervando su questo le vicende cheraschesi.

Il racconto intreccia luoghi storici, opere d’arte, istituzioni, storie di vita e documenti d’archivio provenienti dal patrimonio culturale cittadino: le Confrerie medievali, le Confraternite dei Battuti Bianchi e Neri, gli Ospedali, la nascita della prima legislazione statale con le Congregazioni di Carità, il Monte di Pietà, le  Società Operaie di Mutuo Soccorso e le Istituzioni Pubbliche di Beneficenza, fino al contemporaneo con riflessioni e interrogativi aperti sull’attualità e possibili scenari futuri. 

La mostra si espande idealmente nel centro cittadino e invita il visitatore ad arricchire l’esperienza tramite gli “Itinerari Slowelfare” nei luoghi storici di Cherasco (chiesa di Sant’Iffredo, chiesa di Sant’Agostino, Palazzo del Monte di Pietà, Ospedale di Carità, e altri) con la mediazione di storici dell’arte, volontari culturali e studenti delle Scuole locali.

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